martedì 20 agosto 2013

Un blog.
Ricordo il tempo che dedicavo al mio blog quando il tempo tra le versioni era così dilatato che MSN era fedele compagno di serate trascorse a tenersi in contatto. Senza nulla di patologico.
Nessuna sociopatia. Si trattava di decidere di pubblicare qualcosa tra le tante che affollavano, allora più di ora, le mie cartelle. Allora meno di ora amavo scrivere sulle pagine di un taccuino. Amavo far scorrere le mie dita tra i tasti a memoria e digitare in digitale quello che mi passava per la testa.
E perché mai non farlo ancora?
Scegliere tra i pensieri quelli che valgono una condivisione che non appare freneticamente su una bacheca piena di collegamenti, foto istantaneamente pubblicate, frasi magari meditate in un battito di ciglia. L'effetto che cerchiamo, il "mi piace" che ci conferma al nostro posto, in cima alla lista dei nominati del giorno.
Mi riprendo i lenti tempi di parole meditate, messe in fila, corrette e senza la ricerca del gradimento.
Lo sfondo, i colori, le immagini, i fonts scelti accuratamente.
Da adesso in poi ...

Buonanotte.

Con calma.

"Ma le più lunghe passeggiate
le più bianche nevicate
le parole che ti scrivo
non so dove le ho trovate

di sicuro le ho cercate

senza nessuna fretta

perché l'argento sai si beve

ma l'oro si aspetta"

N.FABI, Il negozio di antiquariato